Milano Food Week
Special Events

Mercoledì 8 Maggio 2019

17:30

Proiezione del film Perfetti sconosciuti

La tavola come luogo di relazione

131Proiezione del film Perfetti sconosciuti

Il cibo è buono, ma il cibo è anche “segno”. Nelle culture, nelle società, nelle famiglie. Nelle vite di tutti quanti noi, anche se non siamo gourmet. Per questo il cinema, sin dai tempi del muto, l’ha utilizzato come linguaggio atto a descrivere momenti storici o ambiti geografici, oppure – attraverso la rappresentazione di un modello di produzione agricola o di consumo enogastronomico – per fare politica, o ancora per raccontare lo sviluppo di uno o più personaggi, attraverso il mutare del loro rapporto con il cibo. I film scelti da Marco Lombardi seguono questa falsa riga, così come evidenziata nel suo saggio (Gustose visioni – dizionario del cinema enogastronomico,  Iacobelli editore): Perfetti sconosciuti fa vedere come la tavola, a prescindere dal tipo di cibo consumato, sia un luogo privilegiato di relazioni e anche confessioni, cioè un palcoscenico su cui va in scena il “menù dell’esistenza”; Ratatouille fotografa l’inizio del delirio mediatico dell’alta gastronomia, ma è anche un film “politico” perché attraverso i baffi di un (talentuoso, ma emarginato) topolino riesuma – sotto versione di fiaba: chi avrebbe mai potuto crederci ancora, altrimenti? – l’impolverato “Sogno americano”; Sideways, oltre a essere un film enologicamente didattico, ritrae due antitetici approcci alla vita attraverso due differenti modi di bere vino (uno eccessivamente superficiale, l’altro eccessivamente analitico), fino a uno scambio osmotico produttivo per entrambi i personaggi; The founder racconta il cambiamento (in peggio?) degli Stati Uniti d’America mostrando la “ricetta” (geniale e perversa, insieme) che ha consentito la nascita dei fast-food; Il sapore del successo, infine, attraverso la raffigurazione di uno chef “maledetto” fotografa la spettacolarizzazione mediatica dell’alta cucina come “segno” di una società superficiale e corrotta.

Cinema Anteo City Life

Piazza Tre Torri 1

Come arrivare

Il cibo è buono, ma il cibo è anche “segno”. Nelle culture, nelle società, nelle famiglie. Nelle vite di tutti quanti noi, anche se non siamo gourmet. Per questo il cinema, sin dai tempi del muto, l’ha utilizzato come linguaggio atto a descrivere momenti storici o ambiti geografici, oppure – attraverso la rappresentazione di un modello di produzione agricola o di consumo enogastronomico – per fare politica, o ancora per raccontare lo sviluppo di uno o più personaggi, attraverso il mutare del loro rapporto con il cibo. I film scelti da Marco Lombardi seguono questa falsa riga, così come evidenziata nel suo saggio (Gustose visioni – dizionario del cinema enogastronomico,  Iacobelli editore): Perfetti sconosciuti fa vedere come la tavola, a prescindere dal tipo di cibo consumato, sia un luogo privilegiato di relazioni e anche confessioni, cioè un palcoscenico su cui va in scena il “menù dell’esistenza”; Ratatouille fotografa l’inizio del delirio mediatico dell’alta gastronomia, ma è anche un film “politico” perché attraverso i baffi di un (talentuoso, ma emarginato) topolino riesuma – sotto versione di fiaba: chi avrebbe mai potuto crederci ancora, altrimenti? – l’impolverato “Sogno americano”; Sideways, oltre a essere un film enologicamente didattico, ritrae due antitetici approcci alla vita attraverso due differenti modi di bere vino (uno eccessivamente superficiale, l’altro eccessivamente analitico), fino a uno scambio osmotico produttivo per entrambi i personaggi; The founder racconta il cambiamento (in peggio?) degli Stati Uniti d’America mostrando la “ricetta” (geniale e perversa, insieme) che ha consentito la nascita dei fast-food; Il sapore del successo, infine, attraverso la raffigurazione di uno chef “maledetto” fotografa la spettacolarizzazione mediatica dell’alta cucina come “segno” di una società superficiale e corrotta.

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I Volti

Marco Lombardi

Gionalista e scrittore

Marco Lombardi, giornalista e scrittore, collabora con il quotidiano “Il Messaggero” e Mymovies.it, ed è spesso ospite di programmi televisivi (RAI UNO e LA7) in qualità di critico enogastronomico e cinematografico.

Inventore della Cinegustologia, insegna la materia in università (Sapienza, Suor Orsola Benincasa, Pegaso) e nei master di comunicazione di Gambero rosso (Roma, Milano, Napoli). Ha pubblicato due romanzi (“I nuovi amici” e “Terremotività”) e due saggi (“Cinegustologia” e “Gustose visioni – dizionario del cinema enogastronomico”).

Marco Lombardi partner Milano Food Week